Approvazione tributi entro il 30 settembre grazie alla proroga del bilancio comunale.

La legge di conversione del dl rilancio 34/2020 proroga il termine di approvazione del bilancio degli enti locali al 30 settembre.

La vicenda dei termini relativi all’approvazione delle deliberazione afferenti ai tributi locali assume particolare complessità nel 2020, soprattutto con riferimento all’IMU e alla TARI, caratterizzati da importanti interventi normativi che avevano indotto il legislatore a scrivere norme speciali di deroga in ordine all’adozione delle relative delibere.

Infatti il comma 779 dell’articolo 1 della Legge 160/2019 aveva previsto,  per il 2020, in deroga al comma 169 dell’articolo 1 della Legge 296/2006 nonché dell’articolo 53 comma 16 della Legge 388/2000, di approvare i nuovi atti relativi all’IMU anche dopo il termine di approvazione del bilancio e comunque entro il 30 giugno 2020.

Anche per la TARI il dl 124/2019, in considerazione delle difficoltà operative derivate dalla riclassificazione dei costi efficienti, all’articolo 57 bis, modifica la legge 147/2013 mediante la previsione del comma 683 bis prevedendo l’approvazione di tariffe e  regolamenti della Tari e della tariffa corrispettiva entro il 30 aprile.

Alle citate norme si deve aggiungere il comma 4 dell’ articolo 107 del dl 18/2020 che portava le tariffe TARI  al 30 giugno 2020:  Il termine per la determinazione delle tariffe della Tari e della Tari corrispettivo, attualmente previsto dall’articolo 1, comma 683-bis, della legge 27 dicembre 2013, n.147, è differito al 30 giugno 2020

Le citate disposizioni sono state superate con l’abrogazione delle medesime da parte dell’articolo 138 del dl 34/2020, che interviene per allineare l’ approvazione delle delibere tributarie al nuovo termine di approvazione dei bilanci degli enti locali, disciplinato dall’articolo 107 del dl 18/2020(Cura Italia)

 

  • Ad oggi, il termine ultimo di approvazione del bilancio per gli enti locali è contenuto nel citato articolo 107, posto al 30 settembre 2020 (ex 31 Luglio) grazie alla legge di conversione del dl 34/2020.
  • 107 Differimento di termini amministrativo contabili

COMMA 2 Per le finalità di cui al comma 1 (In considerazione della situazione straordinaria di emergenza sanitaria derivante dalla diffusione dell’epidemia da1. COVID-19 e della oggettiva necessita’ di alleggerire i carichi amministrativi di enti ed organismi pubblici anche mediante la dilazione degli adempimenti e delle scadenze, è differito il termine di adozione dei rendiconti o dei bilanci d’esercizio relativi all’esercizio 2019 ordinariamente fissato al 30 aprile 2020..) per l’esercizio 2020 il termine per la deliberazione del bilancio di previsione di cui all’articolo 151, comma 1, del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 è differito al 30 SETTEMBRE 2020

La norma che collega l’approvazione delle delibere di approvazione di regolamenti, tariffe e aliquote dei tributi locali al bilancio è l’articolo 53 comma 16 della legge 388/2000 il quale dispone che:

in deroga all’art. 52 del D.Lgs. n. 446/97 e all’art. 3 dello Statuto del contribuente  il termine per deliberare le aliquote e le tariffe  dei tributi locali, compresa l’aliquota dell’addizionale comunale all’IRPEF di cui all’art. 1, comma 3, del decreto legislativo 28 settembre 1998, n. 360, recante istituzione di una addizionale comunali all’IRPEF, e successive modificazioni, e le tariffe dei servizi pubblici locali, nonchè per approvare i regolamenti relativi alle entrate degli enti locali, è stabilito entro la data fissata da norme statali per la deliberazione del bilancio di previsione. I regolamenti sulle entrate, anche se approvati successivamente all’inizio dell’esercizio purché entro il termine di cui sopra, hanno effetto dal 1° gennaio dell’anno di riferimento”.

Con l’approvazione del dl rilancio 34/2020, l’articolo 138 intitolato Allineamento termini approvazione delle tariffe e delle aliquote TARI e IMU con il termine di approvazione del bilancio di previsione 2020 si pone l’obiettivo di raggiungere l’allineamento con una tecnica legislativa che indirettamente porta alla conclusione secondo cui, con l’abrogazione delle citate norme speciali, si applica la regola generale indicata dall’articolo 53 che collega le delibere tributarie al termine ultimo di approvazione del bilancio.

  • 1 Sono abrogati il comma 4 dell’articolo 107 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27, il comma 779 dell’articolo 1 della legge 27 dicembre 2019, n. 160, e il comma 683-bis dell’articolo 1 della legge 27 dicembre 20 13, n. 147.

Ne consegue che, allo stato normativo attuale, tutte le modifiche che incidono sul termine ultimo di approvazione del bilancio, trascinano anche il termine di approvazione finale delle delibere tributarie, comprendendo anche il caso in cui l’ente intenda modificare una delibera già adottata o agire dopo l’approvazione del bilancio dell’ente ma sempre entro il termine nazionale. Infatti sul punto è determinante la motivazione sopraggiunta in grado di giustificare interventi tributari successivi all’adozione del bilancio locale, particolarmente frequente in ragione dell’emergenza sanitaria 2020. 

L’unica manovra che non potrà trovare spazio riguarda l’imposta comunale sulla pubblicità, come emerge dalla pronuncia della Corte di cassazione  ordinanza 16 gennaio 2019, n. 949 in adesione all’orientamento espresso dalla stessa Corte (sentenza 7 marzo 2018, n. 8274), in applicazione dell’art. 3, comma 5, d. Lgs. n. 507 del 1993, come modificato dall’art. 10, comma 1, lett. a), L. 28 dicembre 2001, n. 448, secondo cui “In deroga all’art. 3, L. 27 luglio 2000, n. 212, le tariffe dell’imposta sulla pubblicità e del diritto sulle pubbliche affissioni sono deliberate entro il 31 marzo di ogni anno e si applicano a decorrere dal 1° gennaio del medesimo anno. In caso di mancata adozione della deliberazione, si intendono prorogate di anno in anno”.

Da questa disposizione si ricava che  non si applica, nella specie, il diverso termine di decorrenza previsto in via generale per i tributi locali e di cui all’art. 53, comma 16, L. 23 dicembre 2000, n. 388,  che permette di allineare il termine di adozione delle tariffe tributarie alla scadenza del bilancio. La disposizione di carattere generale riguarda, infatti, i termini per deliberare le aliquote e le tariffe dei tributi locali ad esclusione di quelle dell’imposta sulla pubblicità e del diritto sulle pubbliche affissioni; diversamente dovrebbe ritenersi un’incoerenza del legislatore che, in un unico testo legislativo (la legge finanziaria 2002), preveda una norma di carattere generale sui termini per l’adozione delle delibere in materia di tributi locali che di fatto abroghi un’altra disposizione di carattere speciale, sugli stessi termini riguardante la sola imposta di pubblicità: l’art. 15 delle disposizioni sulla legge in generale, infatti, disciplina l’abrogazione delle leggi presupponendo una successione di leggi nel tempo, non una successione numerica di disposizioni all’interno dello stesso testo legislativo.

 

CONVERSIONE IN LEGGE 77/2020 DEL DL RILANCIO  34/2020

Si segnalano le seguenti modifiche di rilievo per gli enti locali

1)     Proroga al 30 settembre del temine di approvazione del bilancio

All’articolo 106  Fondo per l’esercizio delle funzioni fondamentali degli enti locali

3-bis. In  considerazione  delle  condizioni  di  incertezza  sulla quantità delle risorse disponibili per gli enti locali, all’articolo 107, comma 2, del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020,  n.  27,  le  parole:  «31 luglio» sono sostituite dalle seguenti: «30  settembre»,  la  parola: «contestuale» è soppressa e sono  aggiunte,  in  fine,  le  seguenti parole: «e il termine di cui al comma 2 dell’articolo 193 del decreto legislativo n. 267 del  2000  è  differito  al  30  settembre  2020. Limitatamente all’anno 2020, le date del 14 ottobre e del 28  ottobre di cui all’articolo 13, comma 15-ter, del  decreto-legge  6  dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22  dicembre 2011, n. 214, e all’articolo 1, commi  762  e  767,  della  legge  27 dicembre 2019, n. 160, sono differite, rispettivamente, al 31 ottobre e  al  16  novembre.  Per  l’esercizio  2021  il   termine   per   la deliberazione del bilancio di previsione  di  cui  all’articolo  151, comma 1, del citato decreto legislativo n. 267 del 2000 è differito al 31 gennaio 2021».

2)  Art. 118 ter Gli enti territoriali possono, con propria deliberazione, stabilire una riduzione fino al 20 per cento delle aliquote e delle tariffe delle proprie entrate tributarie e patrimoniali, applicabile a condizione che il soggetto passivo obbligato provveda ad adempiere mediante autorizzazione permanente all’addebito diretto del
pagamento su conto corrente bancario o postale.  

3) Accertamenti con distanziamento emissione /notifica  solo per agenzia entrate

All’articolo 157 dopo il comma 7 sono aggiunti i seguenti:

« 7-bis. Le disposizioni contenute nel presente articolo non si applicano alle entrate degli enti territoriali.

4)     ESENZIONE IMU  All’articolo 177:

al comma 1, dopo la lettera b) è aggiunta la seguente:

« b-bis) immobili rientranti nella categoria catastale D in uso da parte di imprese esercenti attività di allestimenti di strutture espositive nell’ambito di eventi fieristici o manifestazioni »;

al comma 2, le parole: « 74,90 milioni di euro » sono sostituite dalle seguenti: « 76,55 milioni di euro »;

al comma 4, le parole: « 205,45 milioni di euro » sono sostituite dalle seguenti: « 211,45 milioni di euro ».

5)     IMPOSTA DI SOGGIORNO

All’articolo 180:

·        al comma 1, le parole: « Nell’anno 2020 » sono soppresse e dopo le parole: « 100 milioni di euro » sono inserite le seguenti: « per l’anno 2020 »;

·        al comma 2, le parole: « in sede Conferenza » sono sostituite dalle seguenti: « in sede di Conferenza »;

·        al comma 3, capoverso 1-ter: al secondo periodo, le parole: « del presente provvedimento » sono sostituite dalle seguenti: « della presente disposizione »;

·        al terzo periodo, dopo le parole: « la sanzione amministrativa »  sono inserite le seguenti: « pecuniaria del pagamento di una somma »;

·        al quarto periodo, le parole: « una sanzione » sono sostituite dalle seguenti: « la sanzione »;

·        al comma 4, le parole: « legge 21 giugno 2017, n. 196 » sono sostituite dalle seguenti: « legge 21 giugno 2017, n. 96 », le parole: « della presente legge » sono sostituite dalle seguenti: « della presente disposizione », dopo le parole: « la sanzione amministrativa » sono inserite le seguenti: « pecuniaria del pagamento di una somma » e le parole: « una sanzione » sono sostituite dalle seguenti: « la sanzione ».

6)     TOSAP COSAP  AMPLIAMENTO ESENZIONE E PROROGA MERCATI

All’articolo 181:

dopo il comma 1 sono inseriti i seguenti: « 1-bis. In considerazione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, i titolari di concessioni o di autorizzazioni concernenti l’utilizzazione del suolo pubblico per l’esercizio del commercio su aree pubbliche, di cui al decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114, sono esonerati, dal 1° marzo 2020 al 30 aprile 2020, dal pagamento della tassa per l’occupazione temporanea di spazi ed aree pubbliche, di cui all’articolo 45 del decreto legislativo 15 novembre 1993, n. 507, e del canone per l’occupazione temporanea di spazi ed aree pubbliche, di cui all’articolo 63 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446.

1-ter. I comuni rimborsano le somme versate nel periodo indicato al comma 1-bis. 1-quater. Per ristorare i comuni delle minori entrate derivanti dai commi 1-bis e 1-ter, è istituito, nello stato di previsione del Ministero dell’interno, un fondo con una dotazione di 12,5 milioni di euro per l’anno 2020. Alla ripartizione del fondo tra gli enti interessati si provvede con decreto del Ministro dell’interno, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, previa intesa in sede di Conferenza Stato-città ed autonomie locali, da adottare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto. Nel caso previsto dal comma 3 dell’articolo 3 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, il decreto è comunque adottato »;

dopo il comma 4 sono inseriti i seguenti: « 4-bis. Le concessioni di posteggio per l’esercizio del commercio su aree pubbliche aventi scadenza entro il 31 dicembre 2020, se non già riassegnate ai sensi dell’intesa sancita in sede di Conferenza unificata il 5 luglio 2012, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 79 del 4 aprile 2013, nel rispetto del comma 4-bis dell’articolo 16 del decreto legislativo 26 marzo 2010, n. 59, sono rinnovate per la durata di dodici anni, secondo linee guida adottate dal Ministero dello sviluppo economico e con modalità stabilite dalle regioni entro il 30 settembre 2020, con assegnazione al soggetto titolare dell’azienda, sia che la conduca direttamente sia che l’abbia conferita in gestione temporanea, previa verifica della sussistenza dei requisiti di onorabilità e professionalità prescritti, compresa l’iscrizione ai registri camerali quale ditta attiva ove non sussistano gravi e comprovate cause di impedimento temporaneo all’esercizio dell’attività.

4-ter. Nelle more di un generale riordino della disciplina del commercio su aree pubbliche, al fine di promuovere e garantire gli obiettivi connessi alla tutela dell’occupazione, le regioni hanno facoltà di disporre che i comuni possano assegnare, su richiesta degli aventi titolo, in via prioritaria e in deroga ad ogni altro criterio, concessioni per posteggi liberi, vacanti o di nuova istituzione, ove necessario, agli operatori, in possesso dei requisiti prescritti, che siano rimasti esclusi dai procedimenti di selezione previsti dalla vigente normativa ovvero che, all’esito dei procedimenti stessi, non abbiano conseguito la riassegnazione della concessione »;

Cristina Carpenedo

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Funzionario responsabile per la riscossione pubblica con abilitazione di legge Funzionario responsabile IMU - Imposta di soggiorno - Cosap - riscossione coattiva e contenzioso tributario del Comune di Jesolo, in regime di part time al 50% . Direttrice del sito ufficiotributi.it ed. MAGGIOLI Presidente di Oesis s.r.l. Formatrice in materia di accertamento e riscossione di entrate locali, iscritta all’albo formatori IFEL (Istituto finanza enti locali) Formatrice per ANCI Emilia Romagna, ANCI Veneto e IFEL Autrice di pubblicazioni in materia di riscossione e tributi locali