La Tari nel 2020. La questione delle agevolazioni COVID

L’anno 2019 è stato caratterizzato dall’approvazione di importanti leggi e deliberazioni che producono effetti nel documento strategico della Tari, individuato nel Regolamento comunale che disciplina l’applicazione del tributo rispetto alle regole normative contenute nella legge 147/2013.

Gli interventi di rilievo si possono così sintetizzare:

  • L’approvazione della deliberazione ARERA 443/2019 recante Definizione dei criteri di riconoscimento dei costi efficienti di esercizio e di investimento del servizio integrato dei rifiuti, per il periodo 2018-2021
  • L’approvazione della deliberazione ARERA 444/2019 recante il testo integrato in tema di trasparenza nel servizio di gestione dei rifiuti per il periodo di regolazione 1° aprile 2020 – 31 dicembre 2023 – TITR
  • L’approvazione del DL 124/2019, convertito in legge 157/2019, che modifica l’allegato 1 al DPR 158/99 per la categoria degli studi professionali e introduce la nuova modalità di riversamento del TEFA
  • L’abolizione dell’imposta unica comunale contenuta nella legge 147/2013, come prevede la legge 160/2019, ad eccezione delle norme che disciplinano la TARI
  • L’introduzione dal 1.1.2020 del nuovo accertamento esecutivo precettivo ad opera della Legge 160/2019 articolo 1 comma 792
  • La nuova disciplina della dilazione di pagamento contenuta nella citata legge 160
  • Le nuove regole sull’efficacia delle tariffe mediante specifiche norme contenute nel DL 34/2019 convertito in legge 58/2019.

Uno degli aspetti più delicati  e che principalmente risulta di competenza regolamentare per effetto della declaratoria contenuta nel comma 682 dell’articolo 1 della Legge 147/2013, attiene alla possibilità di prevedere riduzioni a favore delle attività economiche che subiranno una contrazione della produzione dei rifiuti a causa della chiusura forzata imposta dai decreti sull’emergenza COVID, situazione che coinvolge anche le attività inserite in contesti a vocazione turistiche che ben difficilmente potranno godere del consueto flusso turistico. E’ possibile definire una riduzione tecnica o una agevolazione a carico dell’ente? La domanda va collocata nel contesto di modifica del regolamento TARI in quanto sede privilegiata di definizione delle agevolazioni. Certamente l’ingresso del  nuovo PEF ARERA in epoca di emergenza sanitaria Covid impedisce la flessibilità che permetteva il precedente metodo previsionale.

Sull’argomento si segnala l’intervento della nota IFEL  del 24 aprile 2020  La facoltà di disporre riduzioni del prelievo sui rifiuti anche in relazione all’emergenza da virus COVID-19 nella quale si raggiungono le seguenti conclusioni:

  • Si deve dunque ritenere che le riduzioni in questione, rivolte a specifiche categorie economiche o a fasce di utenza domestica colpite dalle conseguenze dell’emergenza, possono essere finanziate con entrate proprie del bilancio dei Comuni, derivanti da eventuali maggiori entrate riscosse a seguito dell’attività di contrasto dell’evasione (su Tari o su altre fonti di entrata), ovvero da altre risorse proprie del Comune, quali l’avanzo di amministrazione e altre disponibilità, anche straordinarie, dell’ente.
  • Resta ovviamente ferma la necessità (ribadita in questi giorni dall’ANCI) che, a fronte della profonda crisi economica che si va profilando a seguito dell’emergenza da COVID-19, le riduzioni in questione trovino un sollecito sollievo in termini di partecipazione dei Comuni al sostegno che lo Stato sta via via definendo, anche attraverso un significativo aumento delle spese finanziabili mediante un – ben motivato – aumento del deficit pubblico
  • Per quanto attiene alle modalità di attuazione delle riduzioni in questione, si ritiene che esse possano confluire nella delibera di determinazione delle tariffe, che dovrà essere approvata entro il 30 giugno 2020, in ossequio a quanto disposto dal citato art. 107, comma 4, del dl n. 18 del 2020, e ciò anche nell’ipotesi in cui l’ente intenda confermare per il 2020 le medesime tariffe approvate per il 2019. Al riguardo, non sembra essere di ostacolo la previsione contenuta nel comma 660 della legge n. 147 del 2013, laddove si dispone che le riduzioni devono essere deliberate con regolamento di cui all’art. 52 del d.lgs. n. 446 del 1997; le agevolazioni in questione sono infatti riduzioni tariffarie “episodiche”, da ricondurre all’imprevista situazione di emergenza sanitaria, mentre nel regolamento, di norma, sono disciplinate le riduzioni “stabili”, destinate ad essere applicate in ogni anno d’imposta. Non pare, inoltre, rappresentare un impedimento alla previsione dell’approvazione di misure agevolative Tari (o tariffa corrispettiva) con delibera tariffaria, la circostanza che a normativa vigente il termine di approvazione dei regolamenti Tari 2020 sia ancora oggi fissato, dal dl n. 124 del 2019, al 30 aprile 2020, essendo termine sganciato dal termine di approvazione del bilancio e non oggetto di differimento al 30 giugno, a differenza delle delibere tariffarie (un’imperfezione del citato art. 107, comma 4, del dl 18, per ora non sanata), per effetto dell’identità dell’organo decidente (il Consiglio comunale) che potrà intervenire con misure non previste nel regolamento o in deroga al regolamento stesso, stante, come detto, l’eccezionalità delle misure stesse.
  • si ritiene che le riduzioni tariffarie decise dal Comune possano trovare immediata applicazione. Va in proposito ricordato che l’art. 15-bis del dl n. 34 del 2019, con l’inserimento di un nuovo comma 15-ter all’art. 13 del dl n. 201 del 2011, ha disposto che “i versamenti dei tributi diversi dall’imposta di soggiorno, dall’addizionale comunale all’IRPEF, dall’IMU e dalla TASI la cui scadenza è fissata dal comune prima del 1° dicembre di ciascun anno devono essere effettuati sulla base degli atti applicabili per l’anno precedente. I versamenti dei medesimi tributi la cui scadenza è fissata dal comune in data successiva al 1° dicembre di ciascun anno devono essere effettuati sulla base degli atti pubblicati entro il 28 ottobre, a saldo dell’imposta dovuta per l’intero anno, con eventuale conguaglio su quanto già versato”. Benché la disposizione normativa faccia riferimento agli “atti applicabili per l’anno precedente” si deve ritenere che essa si riferisca solo agli atti relativi alle tariffe ed aliquote applicate per l’anno precedente e non anche alle riduzioni, previste nei regolamenti o direttamente nella delibera tariffaria. Una diversa lettura, infatti, porterebbe a ritenere che in presenza di nuove riduzioni il contribuente sia tenuto prima a versare l’importo invariato rispetto all’anno precedente e poi a chiedere il rimborso di quanto versato. Una tale interpretazione risulterebbe del tutto illogica ed irrazionale nel generare aggravi economici ingiustificati a carico dei contribuenti e degli enti impositori.

Si deve, quindi, ritenere che le riduzioni deliberate dal Comune siano immediatamente efficaci, senza necessità di riconoscerne l’applicabilità solo successivamente al 1° dicembre 2020.

Alle significative riflessioni della Fondazione IFEL possiamo aggiungere che i comuni che non intendono agire mediante risorse del bilancio comunale possono ipotizzare una riduzione di carattere tecnico che agisca quanto meno sulla quota variabile delle attività economiche danneggiate dalla situazione emergenziale. In tal caso non va trascurato che, per far agire le nuove riduzioni, sarà necessario ricalcolare le tariffe 2020 con il nuovo PEF in modalità ARERA entro fine giugno e solo se il piano presenta una riduzione di costo, si potrà in effetti agire con una riduzione tariffaria senza che questa sia posta a carico interamente delle abitazioni. La deliberazione 443/2019 al momento non offre soluzioni in questa direzione, per questo diventa necessario un intervento dell’autorità di regolazione che sembra farsi strada secondo la segnalazione 136/2020

Cristina Carpenedo
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Funzionario responsabile per la riscossione pubblica con abilitazione di legge Funzionario responsabile IMU - Imposta di soggiorno - Cosap - riscossione coattiva e contenzioso tributario del Comune di Jesolo, in regime di part time al 50% . Direttrice del sito ufficiotributi.it ed. MAGGIOLI Presidente di Oesis s.r.l. Formatrice in materia di accertamento e riscossione di entrate locali, iscritta all’albo formatori IFEL (Istituto finanza enti locali) Formatrice per ANCI Emilia Romagna, ANCI Veneto e IFEL Autrice di pubblicazioni in materia di riscossione e tributi locali